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Gazebo Penguins-Legna

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Ieri Joao mi manda un cd che dopo il primo ascolto capisco non essere nelle mie corde e quindi inoltro ad Adao sperando che la sua passione per la musica notevolmente più movimentata della mia lo aiuti a tirare fuori qualcosa di buono. Oggi sento Adao per una birra e mi dice che questo gruppo avrebbe suonato allo Zoom Zoom a Noventana a Padova. Decidiamo di andare a sentirli. Così nasce la prima recensione a quattro mani di Malindie.

Cristovao:
L’album non sono riuscito ad ascoltarlo neanche tutto. Registrato veramente con i piedi, mi dispiace dirlo. Suoni distorti in maniera direi quasi maldestra. Testi che ricordavano un po’ i Tre Allegri Ragazzi Morti con la differenza che però a loro riescono. Insomma un disastro. Mi sono sembrati il gruppo che ascolti perchè il bassista è il tuo compagno di banco al liceo.
Prima di andare a sentire il live ho pensato: beh non possono essere peggio che registrati e infatti era così. Quasi una piacevole sorpresa. Dei ragazzi simpatici, con della sana voglia di divertirsi e che comunicano con il pubblico. Il suono era decisamente meglio che su cd e ho avuto modo, non infastidito da quel rumore, di apprezzare un po’ di più i testi che non mi sembravano più così terribili. Niente di chè, intendiamoci, ma si lasciano ascoltare e fanno un po’ di show. Penso che con un po’ più di armonia e accordo tra i componenti possa venire qualcosa di ascoltabile. Per ora purtroppo, tornerei a sentirli solo se il batterista fosse mio compagno di corso (il bassista intanto si è dato allo studio finalmente, scherzo scherzo)! Ma credo in un miglioramento futuro, basterebbe che si mettessero d’accordo.

Adao:
Il primo impatto con il disco non è sicuramente dei migliori: colpa del sound eccessivamente ruvido, delle chitarre troppo gracchianti e delle voci, che sembrano non amalgamarsi bene nè tra di loro nè con l’accompagnamento (ascoltare 300 Lire per credere). Dopo averlo ascoltato più volte la situazione migliora leggermente e si può provare ad apprezzare quanto di buono questo album ha da offrire.
I Penguins si sforzano di non cadere nel già sentito, cercano di essere originali nella ritmica e negli arrangiamenti e riecono a comporre pezzi, come Il tram delle sei e Senza di te, dotati indubbiamente di un certo potenziale.
Il peccato originale di questo disco è il sound, veramente difficile da digerire, che abbassa il livello delle canzoni e ne compromette (ingiustamente) l’ascolto.
Per chi volesse l’album è scaricabile gratuitamente dal sito dei Gazebo Penguins www.gazebopenguins.com/legna/.

 

Tracklist:
1. Il tram delle sei
2. Dettato
3. Senza di te
4. Frate Indovino
5. Troppo Facile
6. Ci Mancherà
7. Cinghiale
8. 300 Lire

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16 Responses to “Gazebo Penguins-Legna”

  1. Chiara scrive:

    Non avete capito un cazzo del disco.

    • cristovao scrive:

      boh…può essere che non abbia colto la ragione! devo ammettere che ho un po’ di pregiudizi riguardo al genere…secondo te perchè? sono pronto a cambiare idea se c’è un valido motivo!

    • joao scrive:

      Domanda: deve piacere per forza?non discuto l’impegno, la passione, etc…etc….etc…. ma se un lavoro, ALLE MIE ORECCHIE, non arriva come avrei sperato, devo parlarne bene per forza?

  2. clorinda scrive:

    anche mia nonna ha detto che i suoni sono troppo ruvidi

    • cristovao scrive:

      hahahaha! no non mi riferivo ai suoni ruvidi…mi riferivo a quei suoni acuti e distorti alla fine delle canzoni, siccome sanno suonare so che lo fanno apposta, non ne vedo il motivo tutto qui…

    • joao scrive:

      c’è a chi il “noise” piace e a chi NO.

  3. benna scrive:

    i gusti sono gusti. secondo me questo è un disco geniale. non è il mio genere, eppure mi lascia strascichi emozionali a diverse ore di distanza.
    critici o criticanti.. come sempre rovinate voi il mercato.
    se questo disco è registrato coi piedi, se i ragazzi non sono “niente di che”, voi state alla musica come Berlusconi alla politica.

    • joao scrive:

      Rispetto le tue opinioni ma è un commento che sa di ossimoro.se i gusti son gusti lo devono essere dall’inizio alla fine del commento. Non siamo il giudizio universale ma solo appassionati che ascoltano e cercano di condividere una sensazione, un emozione.A noi non è piaciuto, certe sonorità sporche non rientrano nei nostri gusti, dobbiamo farcene una colpa? Altro punto:Non apprezzare è rovinare il mercato?consentimi di dissentire.Non parlarne lo rovina, criticarlo magari può contribuire a farlo crescere (vale sempre la legge “Bene o male purché se ne parli” o è stata abolita di recente?)Capiamo le proteste di chi è fan, ma non possiamo esimerci dall’essere onesti nel raccontare le nostre sensazioni.
      ciao :)

      ps no! BERLUSCONI proprio no!

    • cristovao scrive:

      mi piace questa i gusti son gusti, ma voi avete torto! un po’ della serie non vorrei dire ma lo dico lo stesso…adesso non è per fare polemica però ecc ecc…ragazzi è la nostra opinione! mi spiace…comunque il disco è gratis e alla portata di tutti, invito tutti a scaricarlo e ad ascoltarlo, poi però andate a vederli live che è meglio! ;)

  4. jonny scrive:

    criticarlo può contribuire a farlo crescere?? aò!
    ma che critiche che non avete manco parlato del livello artistico e compositivo dei pezzi?
    ma chi cazzo siete pharrel williams e timbaland messi insieme? siete i produttori fikissimi dell’indie?

    mazza ò ma chi sono sti qua? da dove uscite?

  5. joao scrive:

    Siamo persone con una passione sprovviste della maleducazione necessaria per rispondervi. Così è, se vi pare (cit.) signori…ed il web è pieno di blog pronti a dirvi quello che volete sentirvi dire.
    E’ stato un piacere.

  6. Sollo scrive:

    Scusate l’intromissione ma mi sento e ci sentiamo in dovere di dire due cose giusto per correttezza e rispetto verso il lavoro della gente.
    Amici siamo rimasti colpiti con quanta veemenza e fervore vi siete alzatia difesa di LEGNA e vi vogliamo davvero bene.
    Peró ecco vorrei che toni si abbassassero come sono sempre stati fin’ora, noi siamo davvero contenti e pieni di soddisfazione x il risultato di LEGNA.
    questi ragazzi non l’hanno trovato interessante o comunque non gli è piaciuto e hanno tutto il diritto di dirlo o scriverlo dove gli pare, così come devono avere la faccia per accogliere serenamente le contro/critiche.
    A uno possono non piacere i testi, gli arrangiamenti, il modo di suonare o l’eccesso di feedback e distorsori…ed è sacrosanto diritto non essere d’accordo su un disco.
    Ma ecco dire che è stato registrato coi piedi non avendo conoscenze tecniche in materia, ecco questo no. Legna è stato registrato con precisione e dedizione in analogico da Francesco Donadello che è un genio (ha prodotto massimo volume, a toys orchestra, giardini di Mirò solo x firme alcuni) e tecnicamente è riuscito a ottenere delle registrazioni piene di armoniche e potenza grazie all’uso di registratori analogici, pre della madonna e una conoscenza tecnica spaventosa, in uno studio attrezzato a regola d’arte. Il tutto nella minima cura dei suoni e delle registrazioni. Poi che non piacciano le scelte di suoni nostri è un altro discorso ma noi suoniamo così e Burro ha fatto un disco registrato da dio. Su questo, sulle sue capacità, sulla sua dedizione e bravura, non ammettiamo considerazioni “alla cazzo”. Viva la LEGNA grazie a tutti belli e brutti!

    • cristovao scrive:

      Sollo hai ragione…dire che è stato registrato coi piedi è stato un mio errore! E’ chiara la reazione forte a parole forti. Mi limito a dire che non condivido la scelta di quel tipo di suono, e lo penso ancor di più perchè secondo me dal vivo siete molto meglio! Forse l’avete fatto per accontentare i vostri fan ed è comunque una scelta coraggiosa che dimostra la decisione di fare un certo tipo di musica senza nessuna velleità da MTV, di questo devo darvene atto…mea culpa per il post scritto in fretta e furia!

  7. Carlo scrive:

    ma a cosa servono 4 mani se poi scrivete le recensioni col culo?

  8. Sollo scrive:

    Oi ragazzi forse non ci siamo capiti. Non lo abbiamo fatto suonare così o cosà x accontentare chicchessia o per fare gli alternativi anti chissachè. Per noi il disco suona DA PAURA!! punto. Non è stato fatto niente se non per la nostra personale goduria e a noi sti suoni fanno godere ogni volta! Se non piacciono a qualcuno, frega una motosega. NOI volevamo sti suoni e siamo orgogliosi di questi suoni. Punto. È per questo che vi vogliamo bene comunque qualsiasi cosa scriviate, perchè tanto ci ride anche il buco del culo dal gran che siamo contenti del disco ok? Abbiamo accontentato noi stessi! Yo!

  9. Edoardo scrive:

    penso che non scriverei mai e poi mai su qualcosa (che sia musica o meno non ha importanza) se non dopo aver fatto un lungo lavoro di informazione in merito a ciò di cui devo andare a parlare & dopo aver contestualizzato un fatto (o un prodotto musicale, come in questo caso) con strumenti adatti e conoscenze specifiche.
    Nel caso di un disco, lo sapete anche voi, meglio farsi qualche ascolto in più, più concerti, prima di sparare parole non misurate. Ragazzi,in questo caso mi sembra che abbiate fatto una magra figura denotando assenza totale di conoscenze riguardo a ciò di cui avete parlato (LEGNA) e anche riguardo alla consapevolezza (che dovreste avere se parlate di “prodotti artistici”) che esistono infinite possibilità espressive fra cui un gruppo può scegliere al momento della produzione del proprio disco; se volete scrivere (“recensioni” o quello che è) mettete giù le tastiere qwerty e attaccatevi le cuffie alle orecchie su dischi che non avete mai ascoltato magari mettendo da parte i vostri gusti personali.
    Non credo che scrivere di musica abbia a che fare con l’esprimere la propria opinione, penso debba essere un modo per dare nuove prospettive di ascolto sull’unica cosa che conta, il suono, che a parole rimane inesprimibile. Il resto possono essere anche solo ciance.
    Questa è solo un opinione, non una recensione e parlo per me stesso (non sono qui a prendere le difese dei gazebo penguins; sono belli cazzuti e sanno sicuramente difendersi da soli!).
    Il problema rimane il solito: definire l’autorità di chi parla riguardo a ciò di cui parla. è chiaro che se il giudizio (buono o cattivo che sia) sui gazebo penguins venisse espresso da Steve Albini avrebbe tutt’un altro peso!
    Vi ringrazio dello spazio ragazzi. Alla prossima, magari col culo coperto.

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